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Il Capoluogo

immagine ingrandita Castelnuovo Nigra - Panorama (apre in nuova finestra) Il paese è adagiato ad 828 m. di quota sulle ultime propaggini prealpine verso i monti Verzel, Quinzeina e Pal, nella valle chiamata un tempo di Castelnuovo ed ora Valle Sacra. Felice è la sua esposizione sui poggi che circondano la pianura canavesana, mentre i monti ne fanno corona.
Il concorso favorevole dei vari elementi climatici ha prodotto il risultato di costituire un piacevole sito di soggiorno estivo, in particolare per bambini e persone anziane, essendo anche facilmente raggiungibile da Torino.
immagine ingrandita Castelnuovo Nigra - Panorama (apre in nuova finestra) Nel paese esistono una serie di attività turistiche e ricreative che possono offrire a villeggianti e visitatori opportunità di intrattenimento e svago.
Il comune dispone di alcune strutture sportive: campo di calcio, bocce, tennis-calcetto, parco giochi per bambini; parte del territorio è fruibile, a piedi o in mountain bike, attraverso una serie di percorsi guidati ed attrezzati.
Ogni anno le locali associazioni organizzano una serie di manifestazioni, principalmente nel periodo estivo. Numerose e ben organizzate le festività religiose presso le due parrocchiali e le numerose cappelle sparse sul territorio.
Durante l'anno si svolge ogni domenica mattina il tradizionale mercato sulla piazza del paese, unico nella valle.


Villa Castelnuovo

immagine ingrandita Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta a Villa Castelnuovo (apre in nuova finestra) Situata a 680 m. di quota, in bellissima posizione alle pendici del "bric Filia", ha dato con i suoi feudatari il nome storico a tutta la valle del Piova che fino a tempi ancora recenti era conosciuta come "Valle di Castelnuovo".
Villa Castelnuovo diede inoltre i natali a due personaggi illustri e noti, ai loro tempi, in tutta l'Europa e che hanno lasciato una notevole traccia nella nostra storia.
immagine ingrandita Castelnuovo Nigra - Panorama (apre in nuova finestra) L'abate Gian Bernardo de Rossi (1742-1831) fu uno dei maggiori studiosi di lingue orientali, in particolare l'ebraico, e le sue opere sono ancora oggi consultate dai maggiori semitisti.
Una antica raccolta di codici e manoscritti rari di sua proprietà sono conservati presso la sala derossiana della Biblioteca Palatina di Parma.
Costantino Nigra (1828-1907) collaboratore principe di Camillo Benso, conte di Cavour, fu non solo ambasciatore nelle maggiori capitali europee e diplomatico co-artefice del nuovo regno d'Italia, ma anche acuto e dotto ricercatore di tradizioni popolari e la sua opera "Canti popolari piemontesi" rimane un indiscusso capolavoro.
La chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta e risalente al 1681, i ruderi del castello medioevale e i melanconici resti della villa del Nigra nonché la sua imponente ed ispirata cappella cimiteriale, meritano una visita anche non affrettata


Le Borgate

I borghi abitati di Castelnuovo Nigra sono sparsi su un ampio territorio ad una quota che varia dai 400 m. dei borghi più bassi di Villa fino ad oltre 1200 m. dei più alti borghi di Sale.

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